I. -Oggi nel nostro studio abbiamo il piacere di accogliere un grande scrittore, Ferenc  Molnár.

F.M. –Buongiorno.

I. – Buongiorno.

I.-  Prima di tutto vorrei chiederle, come è andato il viaggio?

F.M. – Tutto bene grazie.

I.- Penso che lei sa già il perché del nostro invito?

F.M. – Credo sia per il libro che ho scritto “I ragazzi della via Pal”, giusto?

I. – Giusto.

I.- Vorrei iniziare chiedendole a cosa si è ispirato?

F.M.  – Mi sono ispirato a dei ragazzi che molte volte giocavano alla guerra sotto casa mia, ed io da la su li osservavo vicino a mi figlio malato.

I.- Ḕ a suo figlio che è ispirato Nemecsek?

F.M.- Si.

I. –Quale personaggio pensa sia il migliore?

F.M.- Penso che lei si aspetti che dica Nemecsek, visto che è ispirato a mio figlio, ma in reltà preferisco Janos Boka, ha un carattere predisposto a fare giustizia, ed è autorevole.

I.- Mi ha sorpreso, non avrei mai creduto che Janos Boka fosse il personaggio preferito.

I.- Perchè le9788806189419_0_0_812_80 è venuto in mente di scrivere questo libro?

F.M. – In realtà come lei probabilmente sa, io ho scritto diversi libri, molti di questi li scrissi per creare nuove storie da raccontare a mio figlio, che come già detto era  malato, quindi passava giornate a letto, queste storie erano l’ occasione per fargli uscire un piccolo sorriso.

I.- Lei reputa “I ragazzi della via Pal” il suo miglior libro?

F.M. – In realtà… si.

I. – Mi dispiace, ma il tempo è fintito.

F.M.- Allora a una prossima volta, forse con un altro libro.

F.M -Arrivederci.

 

Gabriele Di Pietro, IIA IC San Vito Romano (RM)

 

Annunci